A) LA PIAZZA
Nel 1639, dopo la costruzione dell'ala sinistra del convento francescano, la piazza si presenta come ![]() ![]() Al centro della piazza, dove sorgeva il leggendario obelisco- albero della "nave di pietra", era una colonna su cui venivano affissi ogni anno i nomi di coloro che non si erano comunicati a Pasqua; essa fu sostituita nel 1869 con una guglia (Ignazio Giacometti) come riportato nell'iscrizione: "PIUS IX PONT.MAX IN COLUMNAE LOCUM QUAE PLAUSTRI IMPETU QUASSATA CONCIDERAT PECUNIA SUA FIERI ERIGIQUE IUSSIT - ANNO CHRISTIANO MDCCCLXIX CONCILIO VATICANO INEUNTE [Pio IX Pontefice Massimo, nel luogo della colonna che era caduta a terra rovinata dall'impatto di un carro, comandò che (questa guglia) fosse costruita e innalzata a sue spese. Anno cristiano 1869, inizio del Concilio Vaticano] (v.sezione "Scritte sul marmo"). ![]() All'interno delle quattro nicchie sono le statue dei santi: S.Bartolomeo verso la chiesa, poi in senso orario S.Francesco, S.Giovanni di Dio e S.Paolino vescovo. I nomi sono riportati sulla sommità delle nicchie: S.BARTHOLOMAEVS AP[OSTOLUS] - S.FRANCISCVS AS[SISI] - S.IOANNES DE DEO - S.PAVLINVS EP[ISCOPUS] (fig.A3). ![]() B) LA FACCIATA L'edificio originario era probabilmente più piccolo dell'attuale: l'immagine raffigurata nel disco di pietra ![]() Nel 1624-25 la facciata viene avanzata incorporando il vecchio portico (visibile nelle incisioni del Tempesta e del Maggi - v. fig.A2) e assumendo l'aspetto attuale, forse su disegni di Martino Longhi, già attivo nella basilica ma deceduto trent'anni prima oppure, secondo altri, per opera dell'architetto Orazio Torriani. ![]() La facciata è a due ordini: l'inferiore è costituito da tre arcate separate da due nicchioni tra colonne di granito, forse destinati ad accogliere statue. La cornice della trabeazione inferiore porta la scritta: "IN HAC BASILICA REQUIESCIT CORPUS S. BARTHOLOMAEI APOSTOLI" [In questa basilica riposa il corpo dell'apostolo S. Bartolomeo] (fig.B2) L'ordine superiore era limitato in origine alla ![]() A sinistra della facciata è il campanile romanico (fig.B3) a tre ordini di finestre: bifore quelle dell'ordine inferiore e trifore quelle dei due superiori. ![]() Nel corso del recente restauro del portico, che ha portato al rifacimento del pavimento, sono stati rinvenuti resti del portico del XII secolo (fig.B4), murati nella parete sinistra, e probabili resti delle trabeazioni di precedenti ingressi. Il portale marmoreo riporta incise due iscrizioni; (fig.B5) quella sul margine interno della trabeazione segnala la presenza nella chiesa dei corpi dei santi Paolino e Bartolomeo: +QV[A]E DOMUS ISTA GERIT SI PIGNERA NOSCERE QU[A]ERIS.CORPORA PAVLINI SINT CREDAS BARTHOLOM[A]EI [Se desideri conoscere le testimonianze che questa casa ![]() Quella sul margine superiore riporta la data di costruzione (1113, al tempo di Pasquale II) e ricorda il trasferimento dei corpi dei santi ad opera di Ottone III: TERTIVS ISTORVM REX TRANSTVLIT OTTO PIORUM CORPORA - QVIS DOMUS HAEC SIC REDIMITA VIGET - ANNO D[OMI]NIC[AE] INC[ARNATIONIS] MILL[ENO] CXIII IND[ICTIONE] VII M[ENSIS] AP[RI]L[IS] D[IES] IIII T[EM]P[O]RE P[A]SC[A]L[IS] II P[A]P[AE] [Il re Ottone III trasferì i corpi di questi santi - per i quali questa casa così coronata fiorisce - nell'anno dell'incarnazione del Signore 1113, VII indizione, il 4 del mese di Aprile al tempo di papa Pasquale II (l'indizione è un periodo di 15 anni)]. A sinistra e a destra del portale sono murate due lapidi che riportano delibere papali per indulgenze religiose. Sotto la lapide di sinistra è la targa marmorea che indica il livello di piena del Tevere nel 1937; un'altra targa, relativa alla grande piena del 1870, è murata sul lato esterno destro dello stesso portico (v. sezione "Scritte sul marmo"). ![]() BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO "Isola Tiberina" Fabrizio Plateroti - 2000 - Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato "S. Bartolomeo all'Isola Tiberina" Marco Pupillo - 1998 - Ed. Angelo Guerrini e Associati SpA "Guide rionali di Roma: R.XII - Ripa; Parte I" Daniela Gallavotti Cavallero - 1977 - Flli Palombi Editori "Dizionario di erudizione storico - ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni" Gaetano Moroni - 1855 - Tipografia Emiliana - Venezia ![]() |